Storia e pietre miliari

Fin dall'inizio …
Nel 1914 la famiglia Wilde fondò nella zona del Rheingau, in Germania, l'omonima azienda del settore dentale. Negli anni 60 più di 500 persone lavoravano per realizzare prodotti in resina per le protesi dentali.

Sulla base di tali conoscenze, nel 1985 è nata l'idea per la fondazione di Wilde Cosmetics. Le resine fotoindurenti sono state impiegate per l'allungamento ed il rafforzamento delle unghie. Così è nato al tempo stesso il marchio Light Concept Nails che nel corso degli anni si è stabilito come marchio LCN.

Un'ulteriore pietra miliare nella storia dell'azienda è stata l'acquisizione del marchio di prodotti per la cura del viso MONTEIL nel 2006. Due marchi ricchi di tradizione si sono fusi ed è stata fondata sotto uno stesso nome la MONTEIL COSMETICS INTERNATIONAL GmbH.

Fino ad oggi, il WildeGroup è un'azienda gestita dai proprietari con 160 dipendenti impegnati in ricerca, sviluppo, marketing e amministrazione.
• 1914: fondazione dell'azienda nel settore odontotecnico
• 1985: ulteriore sviluppo delle resine fotoindurenti per il modellaggio delle unghie (LCN: «Light Concept Nails»)
• 1986: Bonder, Sculpture, Sealant
• 1988: gel monofase
• 1993: Connex
• 1994: Fibrique, Nail Ground, Nail Stabilizer
• 1995: Bondique, Wilde Pedique
• 1996: Connex si lega alle fibre di cheratina dell'unghia
• 1998: Dermique
• 2000: Connex Plus • dal 2003: test sulla tollerabilità cutanea
• 2004: Remove & Care
• 2005: riduzione notevole del calore nella fase di indurimento
• 2006: acquisizione di MONTEIL, fondazione del WildeGroup con la visione «Competence in Beauty», Wilde Pedique Plus, Active Nail Bond 1 & 2, Orchid Nail Polish Remover senza solventi
• 2009: Solution Base & Closing Gel, Building Gel, Fibrique Express Repair
• 2010: Bio Bond, circa 200 tipi di Colour, Glitter, 3D e Glass Gels
• 2011: X-Tame, Recolution, CosmiQ
• 2012: Partnership strategica del marchio Monteil con BRAIN AG, azienda operante nel settore delle biotecnologie.
• 2013: Supreme
• 2013: premio a Bettina Hillemacher e Michael Kalow: «A Life of Beauty», riconoscimento alla carriera